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21.01.2007

88// Uno stadio per il Forum Sociale Mondiale di Nairobi

di Mauro Sarti

 

Duemila volontari hanno lavorato mesi dopo che le grandi associazioni kenyane avevano lanciato il progetto, fatto partire il tam-tam e chiesto la collaborazione di tutti per allestire in Africa il settimo Forum Sociale. Il MOI Center, a Kasarani, è alle porte di Nairobi, una grande struttura dove devi passare sotto la scritta “competitors” per accedere al cuore dell’evento, mentre tutto intorno sono sistemati i banchetti e le tende bianche che ospitano gli oltre mille appuntamenti previsti per sei giorni di lavoro. Accanto ad una caserma sfila il mondo della pace, e s’infila dentro uno stadio che assomiglia più a un grande circo colorato che ad una struttura sportiva. Centomila partecipanti no, troppi. A Nairobi non tutti sono riusciti ad arrivare, non tutti hanno creduto in questa scommessa africana. Ma quando vedi già alle 9 di mattina una lunga fila per la registrazione al meeting capisci che la macchina ha cominciato a girare. Che il Forum è già un successo. Un programma vero e proprio non esiste, o meglio ne girano diverse versioni da pochi custodite con grande cura, e il sito ufficiale del forum non sempre è di aiuto: “Internet is down, we are working on it… ” e per ore la connessione alle reti del mondo è interrotta. Per saper cosa fare, dove andare,quale appuntamento selezionare tra i tanti, megli affidarsi ai volontatini, ai flyers distribuiti davanti ad ogni banchetto. Ciascuno offre la sua merce, t’invita al suo incontro, dai suoi leaders. Oppure, se preferisci, basta seguire le telecamere e i microfoni appesi alle lunghe aste dei fonici. Lì sotto, quando passo, sta parlando Wandana Shiva. Altri big arriveranno. Ma non è solo il questo il Forum. Nairobi è il forum delle contraddizioni, delle scale da scendere e da salire. Davanti ad ogni albergo che ospita occidentali ci sono guardie armate, all’Hilton dove Internet non ti lascia mai solo, nel centro di Nairobi, i taxi li passano con il metal detector, è sconsigliato girare da soli già dopo le sei di sera, le aspettative di vita non superano, per i maschi, i 49 anni. Ieri, in marcia dalla baraccopoli di Kibera a UhururPark, decine di bambini sniffavano colla per festeggiare assieme al popolo della pace. Eppure la prima impressione è che la scommessa di questo Forum sia già stata vinta. Oggi è il giorno dell’economia, del mercato sociale. Promuovono organizzazione kenyane e senegalesi, dall’Italia parla il Ctm di Giorgio Dal Fiume. Un tema importante anche per Vittorio Agnoletto che alle 9 gira già per il Forum in cerca del suo dibattito. Due mani che spezzano un fucile annunciano una serie di seminari su “nonviolenza e antimilitarismo”, nasce un network contro gli imprenditori della guerra.  Accanto si parla d’altro: prospettive teatrali sui migranti. Tante maschere al Social Forum.

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