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02.01.2007

30// Il Forum sarÓ una grande occasione per gli Enti Locali italiani

di Francesco Cavalli, Vicepresidente Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani

 

Una donna che alza al cielo un bambino di pochi anni, in un paesaggio di una natura affascinante. Il cielo è azzurro, intenso, terso con un sole che quasi scotta solo a guardarlo. I due sguardi, quello della donna, mamma e quello del figlio al cielo si incrociano in un sorriso, discreto ma vero, intenso.


Ieri mi è capitato di incontrare questa immagine in una spendida fotografia di una campagna a favore dell'Africa. Mi è rimasta impressa nella mente, un'immagine bella di un'Africa che ha la forza di una donna, la speranza di un bambino al cielo e la serietà di un sorriso vero.

Certo, l'Africa è anche tanta sofferenza, povertà, miseria, guerra. Tanti i frame che abbiamo in mente che ci riportano questa immagine dell'Africa. Ricordo sempre il drammatico volto di Madid il piccolo nuba dello spendido documentario di Silvestro Montanaro (C'era una volta - Raitre) di qualche anno fa, che rappresenta l'immagine più drammatica della drammatica povertà di alcune zone africane come in quel caso la zona del sud Sudan. I questi giorni le immagini d'Africa che ci riempiono gli occhi sono le Toyota Pick-Up cariche di somali armati che percorrono le polverose strade di Mogadiscio.

Il Forum Sociale Mondiale di Nairobi può essere una grande occasione affinchè l'intero continente africano possa far sentire una voce, mille voci di mille storie d'Africa. La nostra partecipazione a questa occasione può essere d'aiuto a questo.

Deve essere questo. Diamo voce all'Africa, così abbiamo voluto chiamare la partecipazione del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani al FSM, proprio per esprime il principale obiettivo di questo evento-occasione, quello appunto di fare im modo che l'Africa possa avere più voce: più cittadinanza nei mezzi di comunicazione, più attenzione nelle scelte politiche, più coinvolgimento nelle assunzioni d'iniziative a favore di un giusto sviluppo.

Gli Enti locali e fra questi le città sono la prima cellula, il primo anello della catena della politica, per questo hanno la grande responsabilità e la grande opportunità di una maggiore vicinanza con la gente, con la nostra gente, i cittadini. Nel campo delle relazioni e delle responsabilità internazionali, forse non possono giocare ruolo importante o comunque determinante per le grandi scelte politiche, anche se qualche pressione possono farla, ma hanno la grande opportunità di creare relazioni comunitarie, rapporti veri fra comunità e comunità, fra città e città.

Questa grande occasione offerta si traduce in grande responsabilità per chi vuole coglierla per costruire il mondo delle città della pace che sognava La Pira.
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