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11.09.2007

239// Il futuro dell’Africa? La democrazia

di Redazione

 

“L'Africa in piedi, dalle radici il futuro”. E’ questo il titolo del settimo convegno internazionale organizzato dal 28 al 30 settembre al Teatro sperimentale di Ancona dall’onlus Chiama l’Africa, dal Cipsi (un coordinamento nazionale che conta 37 membri tra organizzazioni non governative e associazioni che operano nel settore della solidarietà internazionale e della cooperazione allo sviluppo), dalla Tavola della pace e dalla Provincia di Ancona a vent'anni dall'uccisione di Thomas Sankara, il primo presidente del Burkina Faso (era il 1983) nonché leader carismatico per tutta l'Africa Occidentale sub-sahariana impegnato in riforme radicali per eliminare la povertà.

 

L’incontro tra i rappresentanti italiani, europei, asiatici, latino-americani e soprattutto africani vuole anche essere un modo per costruire una rete di relazioni in difesa dei diritti umani. Tra tavole rotonde, dibattiti, concerti e spettacoli teatrali, durante la tre giorni si discuterà del passato, presente e futuro della Repubblica democratica del Congo, del Burundi, del Ruanda, della Sierra Leone, della Tanzania, del Benin e dello Zimbabwe, di contraddizioni e speranze, di conflitti e di lotta per la democrazia.

 

Oltre a giornalisti ed esponenti dei sindacati dei paesi in questione, parteciperanno Jaqueline Ki Zerbo, moglie di Joseph Ki Zerbo, il fondatore del più noto partito d’opposizione burkinabè (il Pdp, Partito per la democrazia e il progresso), il padre comboniano Alex Zanotelli, Djibril Tamsir Niane, docente e storico della Guinea, Pierre Kabeza, insegnante e sindacalista congolese, Nnanga Mbarca Minique dell'associazione dei bambini lavoratori del Camerun ed Edward Oyugi del Social development Forum del Kenya. Per informazioni e iscrizioni al convegno, l’indirizzo e-mail è: info@chiamafrica.i

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