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03.02.2007

206// Idee_Ricordi e riflessioni su Nairobi

di Pappalardo Rossella, Sindaco del Comune di Uzzano

 

Tornare a casa in genere è sempre un’esperienza piacevole. Ma il rientro dopo un viaggio in Africa lascia  sempre un velo di tristezza e di inquietudine. Molti sono i motivi, molte sono le sensazioni che in questi giorni ci assalgono e ci confondono. Certo, rientrare al freddo, al lavoro, alle nostra quotidianità , al nostro tempo veloce,  (o alla nostra mancanza di tempo), ai nostri stress, ai nostri conflitti… banali è sempre faticoso.  Dopo aver vissuto per una settimana, in un clima caldo,  in un’atmosfera  vivace e  allegra come quella del social forum … così diversa dalle nostre giornate,dai nostri ritmi, in mezzo a tanta gente che con noi condivide ideali, impegni e sensibilità anche se parla un’altra lingua, anche se non sempre è facile capirsi;  dopo aver toccato con mano i problemi reali della sopravvivenza, della mancanza di diritti di base, il disagio della povertà e della  sporcizia (quella degli slums) è ancora più difficile rientrare e il desiderio di fare qualcosa è sempre più forte.
Vivere anche solo pochi momenti insieme a queste persone,abbandonate dal mondo, aperte  all accoglienza,  alla disponibilità incondizionata, alla ricerca del contatto fisico senza timori, con grandi sorrisi ed occchi colmi di speranza  ,rende difficile non fermarsi a riflettere sulle nostre contraddizioni su cosa sia davvero importante nella  nostra vita.
Per noi era la prima volta ad un Social Forum Mondiale e l’esperienza è stata esaltante, anche se tanti sarebbero stati gli argomenti da approfondire, ma poche erano le conferenze che era possibile seguire, senza considerare le difficoltà con le lingue e le traduzioni!
Una settimana è davvero troppo breve, ti dà il tempo solo di assaggiare, ti fa sentire però il bisogno di capire meglio, di sentire meglio, di gustare, di imparare, di fare.
Riguardare le foto ti dà subito il desiderio di ritrovarsi, di creare un nuovo progetto, di organizzare una altro viaggio … più lungo, più calmo, più africano, anche fuori dalla metropoli troppo occidentale, per conoscere anche la realtà delle campagne, per vivere più a contatto con gli africani, senza la paura della criminalità che a Nairobi (ma d’altra parte anche nella nostre grandi città) è molto presente.
Rifletteremo a lungo su questa esperienza,ne parleremo nei nostri Consigli Comunali nelle nostre comunità ,cercando risposte a domande difficili ,cercando persone disposte a lavorare a condividere con noi progetti e percorsi rivolti a sviluppare una nuova cultura di pace, solidarietà e equità nei nostri giovani che ci possa aiutare a costruire un alternativa di vita,un altro mondo è possibile, ma più che altro è NECESSARIO.

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