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26.01.2007

176// In 20.000 hanno partecipato alla maratona per i diritti negli slum di nairobi: "Pił dignitą attrverso lo sport"

di Uisp e Libera

 

Nairobi, 25 gennaio. Questa mattina c'era anche Paul Tergat,  primatista mondiale di maratona, a dare il via alle 20.000 persone che hanno partecipato alla "Maratona tra gli slum per i diritti di base". La corsa, organizzata da Uisp e Libera, e' partita da Korogocho, lo slum discarica del mondo e, dopo un percorso di 16 km che ha attraversato altre sei baraccopoli di Nairobi, e' arrivata all'Uhuru Park, concludendo i lavori del Global Social Forum. Anche il comboniano Alex Zanotelli e la viceministro agli esteri, Patrizia Sentinelli, hanno salutato i partecipanti.

"Dedico questa vittoria alla dignita' di tutti gli esseri umani" ha detto il venticinquenne Peter Maina, nato e vissuto nello slum di Mukuru, che e' arrivato primo al traguardo in 52'20"36.
Al tredicesimo posto si e' classificato l'atleta italiano Gorgio Calcaterra, che ha chiuso in 59'14". "Il tempo impiegato e' davvero l'ultima delle cose importanti di questa corsa - ha detto Calcaterra all'arrivo - correre e' stato difficile per il caldo intenso, per l'altura e per il fondo sconnesso. C'era tantissima gente ad incitarci lungo il percorso, soprattutto i bambini delle scuole che mi applaudivano e mi gridavano 'musungu', uomo bianco".

"Immagini di sport come riscatto sociale difficili da dimenticare, quelle di stamattina - commenta Filippo Fossati, presidente Uisp, che ha coperto l'intero percorso partecipando alla Marcia che si e' mossa da Korogocho subito dopo la partenza della corsa - la nostra corsa ha creato una forte comunicazione tra i partecipanti a questo Forum mondiale e il resto della citta', che ne e' stata attraversata e coinvolta attivamente. Un messaggio alla politica mondiale che ha sintetizzato le parole d'ordine di questo Forum mondiale: difesa dell'acqua, terra, cibo".

Tra le donne la prima classificata e' stata Gabriella Stramaccioni, ex maratoneta azzurra, oggi dirigente di Libera, l'associazione di don Ciotti contro le mafie. "Il vero Social Forum e' stato questo qui - ha commentato padre Daniele Moschetti, il comboniano che opera stabilmente a Korogocho ed ha fondato la societa' sportiva SSS-St John Sports, grazie alla quale i 500 volontari sul percorso hanno garantito la necessaria assistenza. Non sono mancate alcune difficolta' per i partecipanti, sia perche' attraversare gli slum presenta problemi di ogni genere (vie strette, sconnesse, con fogne a cielo aperto), sia perche', nei tratti asfaltati, il traffico di Nairobi e' intenso e caotico. Ma l'obiettivo e' stato centrato: non nascondere nulla, toccare la miseria con mano, portare a conoscenza dei partecipanti e dell'opinione pubblica internazionale l'inferno degli slum. Una corsa partecipata da gente comune, giovani, sportivi che hanno chiesto dignita' e diritti attraverso lo sport.
Prezioso e' stato il lavoro di Raisport e della giornalista Elisabetta Caporale che, pur in condizioni logistiche difficili, ha ripreso l'intera manifestazione sulla quale verra' realizzato uno speciale. Un modo importante per comunicare il sociale attraverso lo sport.


"Maratona tra gli slum per i diritti di base" 16 Km. (Nairobi, 25 gennaio)

Classifica maschile

1. Peter Maina (52'20")
2. Robert Masai
3. Julius Mbogua
4. Daniel Camau
5. Onesmus Maithia

Categoria giovani (sotto i 18 anni)

1. Kewin Mangi

Classifica femminile

1. Gabriella Stramaccioni
2. Caterina Fusco
3. Ann Rosalia Peter
4. Anna Ousler
5. Margaret Mutiu

Giovani (sotto i 18 anni)

1. Jackline Musyawa

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