NEWS

> Torna alle News


25.01.2007

162// Idee_Report da Nairobi 9-10

di Salvatore Amura, Marco Gelmini, Francesca Fondelli, Rete Nuovo Municipio

 

Report n.9 - 24 Gennaio 2007

Oggi parlano i delegati:

James Mwangi - WWF EARPO (WWF di Nairobi):
"Le contraddizioni subito: il cibo distribuito al WSF è gestito da 2 grandi catene alberghiere - Norflolk e Windsor - e per di più molto caro!
Altro problema è il costo per entrare: 500scellini! ...se questa e'una piattaforma per i poveri... come possono accedervi?
Sono contento però che questo forum abbia portato qui persone dal nord e dal sud che si sono sedute vicino come fratelli e sorelle.
Ho notato che l'Italia ha partecipato molto al WSF, sull'agenda che riguarda la lotta alla povertà.
Sui contenuti mi è stato molto utile, seguendo il dibattito sugli obiettivi sul millennio ho notato quanto l'obiettivo della tutela ambientale sia strettamente legato agli altri obiettivi perché qui ci siamo confrontati tutti insieme!
Ultima questione importante riguarda i cambiamenti climatici perché qui abbiamo avuto la possibilità di partecipare al workshop organizzato dalla campagna mondiale di tutte le organizzazioni ambientaliste e studiare insieme la mobilitazione che a dicembre si terra in tutto il mondo.

Laura Ciacci - Responsabile cooperazione WWF Italia
"L'obiettivo fondamentale che potevamo avere noi, di un paese del nord del mondo, era quello dell'ascolto e della partecipazione alle iniziative delle organizzazioni del sud e di tutte quelle "piattaforme" (alleanze-coalizioni) che raccolgono sud e nord del mondo per avere una unica voce. La prima fra queste è la GCAP (coalizione globale contro la povertà) che in soli 2 anni è stata capace di creare coordinamenti in tutti i paesi del mondo ed unirsi alla campagna sugli obiettivi di sviluppo del millennio delle nazioni unite con vere e concrete mobilitazioni ed attività di sensibilizzazione.
Personalmente ho evitato il più possibile le iniziative "degli italiani/europei" ed ho cercato di testimoniare con la mia presenza e con l'intervento ai dibattiti il sostegno alle lotte concrete e sul campo che esistono nel sud del mondo. Nonostante le contraddizioni evidenti, credo che il WSF sia fondamentale per dare forza alle realtà vere, alle strutture del sud del mondo e dovremmo impegnarci di più noi a dare un contributo pratico e costruttivo all'organizzazione e... parlare di meno!"

Mellicent ragazza abitante di Kibera slum
Per me il WSF è molto positivo perché è un momento di lotta contro l'Aids, per combattere fame e povertà, e dà la possibilità ad es. a noi di Kibera di parlare direttamente.
Ci sono percezioni diverse: da un lato la popolazione degli slum vede questa come una "manifestazione di ricchi", dall'altro effettivamente è un grosso problema il prezzo del cibo: io non mi posso permettere 300 scellini per comprare il cibo. Il trasporto costerebbe circa 50 scellini!
Il WSF è positivo, per me, doveva esserci 10 anni fa per accelerare il processo per un Kenya migliore!
Io credo che sia possibile cambiare!!
Vorrei lavorare in un saloon-ristorante così potrei affittare una casa, ho 22 anni, sono orfana e vivo con mia nonna nello slum, non ho televisione, né radio, vivo di lavori occasionali, quando li trovo mangio, altrimenti....

Daniel, abitante di Korogocho
Vivo a Korogocho, sono membro della Comunità di St John. Ho Vissuto là negli scorsi 16 anni, ho 22 anni e ho il diploma di 4° livello, cioè ho studiato da 6 a 20 anni.
Ora vorrei continuare a studiare ma faccio il volontario nella libreria della comunità (principalmente ci sono libri di base, di grammatica, non c'è computer... libri scritti in inglese, libreria piccola ricavata in un locale, a disposizione di tutti).
Del WSF pensavo avesse un significato di liberazione per la gente dello slum, poi ci siamo accorti che il cibo era molto caro....
Arrivo al Karasani [stadio dove si svolge il WSF] a piedi, facciamo 7/8 km ogni giorno (non ci sono Matatu da Korogocho a qui). Non ci sono strade, né trasporti pubblici.
Pensavamo che le maggiori difficoltà per la gente degli slum fosse raggiungere il WSF, poi ci siamo accorti che il problema era anche l'ingresso, il cibo, l'acqua... tutto troppo caro per noi!
Sono stati distribuiti pass nello slum ma quelli gratuiti erano insufficienti (Nairobi ha circa 250 slum!)
L'immagine che avevamo del WSF era che potevamo esprimere direttamente il nostro punto di vista, invece abbiamo trovato altri che parlavano per noi, non volevamo solo ascoltare ma anche contribuire!
L'impressione è che il WSF non abbia raggiunto gli obiettivi.
Abbiamo 3 soggetti che lavorano negli slum: ong, organizzazioni religiose, organizzazioni governative. Quando le organizzazioni governative organizzano seminari negli slum danno l'impressione di fare le cose per la gente, in realtà fregano la gente. L'atteggiamento che si percepisce crea problemi anche per far partecipare la gente al WSF che viene associato a questo tipo di iniziative.
I ristoranti legati al ministero nel WSF sono per una classe medio alta, non per noi, non per il nostro ambiente. È un fenomeno difficile da evitare visti i collegamenti del governo....
La gente ha protestato per i prezzi del cibo al WSF, nel primo ristorante la gente è entrata ed ha preso il cibo, al secondo ristorante è intervenuta la polizia ed ha arrestato 11 persone!
Alcuni sono stati rilasciati, altri non sappiamo dove sono!
I dimostranti non erano organizzati, hanno reagito a ciò che hanno visto!
Ciò che è successo non è positivo, sono preoccupato, forse la presenza degli europei potrebbe garantire il rilascio dei manifestanti arrestati.
Nei giorni precedenti il WSF si è cercato di impedire che la gente esprimesse il proprio pensiero.
Il progetto per il futuro è di dare la possibilità di esprimere le proprie potenzialità alla gente dello slum. Con il mio lavoro cerco di costruire questa possibilità.
La nostra difficoltà è accedere al mercato con i nostri prodotti di artigianato.

 

 

Report n.10 - 24 Gennaio 2007
Nairobi:emergono le contraddizioni al World Social Forum!

Ieri decine di ragazzi, uomini, donne dagli slum irrompono nel WSF "rompendo il muro del prezzo" che impediva loro l'ingresso e separava un po' lo stadio Kasarani dalla città e dalle periferie.
Oggi un vero e proprio assalto a 2 ristoranti all'interno del WSF (di proprietà di parenti di un ministro) che praticavano prezzi inarrivabili per la gente delle periferie.
Il WSF si apre così davvero a tutte le contraddizioni; come testimoniano le dichiarazioni da noi già raccolte e pubblicate, i prezzi del cibo, del trasporto, lo stesso costo per l'accesso hanno posto problemi di "eticità" a questo primo forum africano!
Le contraddizioni emergono anche all'interno della delegazione italiana, segnando una certa distanza con il dibattito e le questioni che si affrontano nel WSF (e si pongono problemi di coerenza).
L'occasione è la conferenza stampa di presentazione di: "The marathon through slums for basic rights", la maratona tra gli slum per i diritti di base (domani dalle ore 9.30 da Korogocho con arrivo a Uhruru Park dove si concluderà il World Social Forum).
È stata presentata oggi da Gabriella Stramaccioni per Uisp e Libera nel corso della Conferenza Stampa della delegazione italiana convocata per presentare anche la prossima Marcia Perugia-Assisi, significativamente da Nairobi.
La corsa da Korogocho si svolge da 6 anni; è importante condividere questo percorso, ricorda Gabriella, lo sport in Kenya subisce una doppia contraddizione: è riservato solo ai più dotati, in colonie gestite da stranieri. Non ci sono sport popolari. Da qui nasce la marcia per far arrivare i poveri al centro della città.
Viene poi presentata la Marcia Perugia-Assisi:
Dal 1 al 7 ottobre si svolgerà la settimana per la pace in Italia. Parteciperanno i rappresentanti dell'Onu dei popoli.
Ci prendiamo l'impegno, ricorda Flavio Lotti, che tante persone delle slum kenyane siano presenti, anche a Perugia!
Non sarà una settimana "della tavola della pace o degli enti locali per la pace" ma di tutti.
Non sarà importante il numero delle iniziative ma che siano efficaci, tenendo in mente i veri drammi che ci muovono e che coinvolgano i cittadini.
L'informazione è un altro tema cruciale per cambiare le cose, insieme a lavoro, acqua, diritti, che avranno cittadinanza nella settimana che si chiuderà con la marcia Perugia-Assisi sul tema centrale "tutti i diritti umani per tutti".
Nostro compito è scrivere l'agenda politica per realizzare i diritti umani per tutti.
Noi che non crediamo nella guerra dobbiamo costruire una politica per questo.
Obiettivi che iniziamo a proporre:
- chiediamo al governo italiano una scelta netta nella lotta alla miseria. Hanno detto sì a Vicenza e noi non siamo d'accordo, ora chiediamo che gli impegni assunti con tanti governi del mondo per sradicare la povertà vengano realizzati. Il piano, i tempi, le date, le cifre per raggiungere l'obiettivo del millennio (0.7) devono essere nel DPEF! La marcia inizia il giorno dopo la presentazione della finanziaria: non potremo tornare ad Assisi senza dire qualcosa sugli impegni del governo!
- medioriente: chiediamo maggiore impegno per la pace,sulla situazione in particolare israelo-palestinese
- sviluppare la componente civile nelle missioni internazionali di pace: non può esserci scollamento tra le promesse ed i fatti!
Oggi abbiamo un governo migliore rispetto a quello precedente che ci ha portato in guerra (questo governo ci ha portato a casa da una guerra). Chiediamo apertura e riconoscimento con un intervento straordinario per le iniziative degli enti locali.
Diciamo questo a Nairobi perché oggi abbiamo una responsabilità in più!
L'intervento di Zanotelli pone 2 esigenze: mandare un segnale di solidarietà alla lotta dei cittadini di Vicenza contro la base e l'urgenza che gli Enti Locali che partecipano alla Perugia-Assisi si pronuncino chiaramente per l'acqua pubblica!
Alla risposta di Lotti che proponeva invece di mantenere una adesione senza discriminanti specifiche per l'adesione alla Perugia-Assisi, ha preso spunto da parte di molti partecipanti, cui ha dato voce Salvatore Amura, la richiesta di discutere i contenuti, i modi del lavoro comune a partire dalle critiche allo stesso svolgimento del WSF.
Domani sera la delegazione italiana si riunirà: la Rete del Nuovo Municipio chiede con forza che, attraverso una discussione ampia e partecipata, possano trovare spazio i temi che sono emersi in questa lunga giornata.

> Scrivi un Commento
Letto 2962 volte