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24.01.2007

155// Il premio Ilaria Alpi ricorda Kapuscinki

di Premio Ilaria Alpi

 

“Noi reporter siamo una famiglia e siamo fieri che Ilaria Alpi ne faccia parte. Consideriamo la nostra professione, non solo un lavoro, ma una missione per la ricerca della verità. E la verità spesso è una dea molto capricciosa che per essere conquistata a volte richiede il sacrificio più alto. Ma non c'è altra strada, è solo grazie a lei che possiamo esistere. Il nostro dovere, il nostro orgoglio è ricordare il nome di Ilaria nel mondo. Ricevere questo Premio alla carriera è un grande onore”.  Sono le parole usate da Ryszard Kapuscinski mentre riceveva dalle mani di Giorgio e Luciana Alpi il Premio Speciale alla Carriera “Ilaria Alpi” 2006.
E con queste parole il Premio Ilaria Alpi vuole ricordare il grande maestro.
Il riconoscimento è stato consegnato lo scorso anno in una cerimonia che si è tenuta a Roma e organizzata dall’Associazione Ilaria Alpi - Comunità Aperta in collaborazione con la Fondazione Basso e il Comune di Roma.

“Maestro di un giornalismo serio, capace di scavare in profondità secondo una precisa scelta etica. Professionista pronto al sacrificio e alla condivisione per dare voce a chi non ne ha, ai dimenticati del mondo. Grande conoscitore dell’Africa, Kapuscinski uomo e giornalista, rappresenta i più alti valori che il Premio Ilaria Alpi sostiene”. Questa è la motivazione con cui il celebre giornalista ha ricevuto nel 2006 il Premio.
 
Ryszard Kapuscinski è nato nel 1932 a Pinsk – Polonia orientale (poi diventata Bielorussia). Dopo gli studi a Varsavia, ha lavorato fino al 1981 come corrispondente estero dell'agenzia di stampa polacca PAP.
Considerato uno dei più grandi reporter del XX secolo con le sue corrispondenze ha saputo raccontare, con grande sensibilità, la realtà di luoghi lontani e spesso dimenticati. Ha descritto rivolte e ribellioni in Ghana, Congo, Algeria, Salvador e Honduras, mosso da uno spirito che ben si riassume in una sua stessa frase: “un corrispondente di guerra non può essere un cinico, deve avere la forte capacità di sacrificio e il senso di solidarietà”. Testimone di vita e grande conoscitore dell’Africa, Kapuscinski è autore di venti libri-reportage tradotti in 10 lingue. Fra i titoli: Shah-in-shah (1982), Il Negus: splendore e miserie di un autocrate (1983), Imperium (1993), Lapidarium: in viaggio tra i frammenti della storia (1990), Ebano (1998), La prima guerra del football (2002), In viaggio con Erodoto (2004).

Il premio Ilaria Alpi, giunto alla XIII edizione, nasce con l’intento di valorizzare l’inchiesta televisiva e le produzioni indipendenti e con lo scopo di promuovere un giornalismo fatto con coraggio, scrupolo investigativo, onestà intellettuale e dignità.
Il Premio “Ilaria Alpi” porterà a Riccione dal 3 al 23 giugno la mostra fotografica di Kapuscinski “Dall’Africa”.

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