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22.01.2007

106// Idee_Report da Nairobi 5

di Salvatore Amura, Marco Gelmini, Francesca Fondelli, Rete Nuovo Municipio

 

 

Report n.5 - 22 Gennaio 2007

Stadio Kasarani, sotto un tendone si sta svolgendo la riunione indetta dal "Contratto mondiale per l'acqua". Molinari lancia l'obiettivo di far dichiarare l'acqua come uno dei diritti dell'uomo, costruire un forum internazionale alternativo, fatto dai movimenti, individuare il soggetto referente nell'assemblea dei popoli per l'acqua. Questo obiettivo si può realizzare con i movimenti per l'acqua che ci sono in tutti i paesi, anche in Africa, come vediamo oggi. Poi occorre lavorare con i parlamentari nazionali, europei, di tutto il mondo che si sono pronunciati contro le privatizzazioni, con gli amministratori che hanno votato contro la privatizzazione, con i governi (quelli in America latina e Belgio, Olanda, Italia, Svizzera) che si sono dichiarati contro la privatizzazione.
Ancora, con le imprese pubbliche che intervengano per definire i luoghi di governo dell'acqua e poi con le organizzazioni dei lavoratori.
Questi sono gli attori; la sede può essere il parlamento europeo. Chiediamo poi alle ong di lavorare per costruire fondi di solidarietà che sostituiscano le scelte politiche sbagliate.
Organizzazione dal basso e partecipata come strumento per raggiungere questi obiettivi.
Obiettivo lavorare per delegittimare il forum di Istanbul del 2009 che non è legittimato a decidere per l'acqua e per i cittadini del mondo.
Interviene poi Carmen Sousa presidente comitato difesa acqua in Uruguay, seguita da Alex Zanotelli: "non posso accettare di vedere, mentre si parla di acqua pubblica, qui al Forum, che si beva acqua in bottiglia di plastica venduta a 100 scellini !I ragazzi di Korogocho non possono certo comprarla!" "Ogni uomo ed ogni donna, hanno diritto all'acqua, all'aria; non i governi, questa è la democrazia, questa è la civiltà!"
Interviene il rappresentante del Marocco aderente al Contratto mondiale per l'acqua: "acqua come patrimonio universale".
Interviene Danielle Mitterrand ("riportare democrazia e partecipazione nella politica"), poi Roberto Musacchio (ricorda il voto dello scorso anno del parlamento che ha affermato l'acqua come diritto:voto importante perché l'Europa ha il maggior livello di privatizzazione! Dopo il voto però la situazione non è cambiata: non basta il voto del Parlamento. Proponiamo a tutti di essere il 18 marzo a Bruxelles per far rispettare quel voto!)
Interviene la viceministra Sentinelli, anche come rappresentante degli "eletti per l'acqua", proponendo che questa associazione diventi mondiale!
"L'acqua è sicurezza: l'Onu deve dichiarare l'acqua diritto umano".
"Anche il governo italiano deve essere criticato quando compie errori contro i beni e le persone". Sentinelli critica esperienze di "esportazione di business"come l'Acea a Roma. Grazie al Movimento, il governo italiano dice che ora l'acqua non deve essere più privatizzata. I governi hanno bisogno dei movimenti, afferma Sentinelli: per questo saremo a Bruxelles, in Bolivia, in tutte le parti del pianeta perché l'acqua e un bene fondamentale. Mantenere pubblica l'acqua significa preservare la democrazia!
Interviene il rappresentante dell'Associazione del Mali per la difesa dell'acqua.
L'assemblea prosegue con decine di interventi, coordinati ed introdotti da Riccardo Petrella, tra i quali anche il nostro come Rete del Nuovo Municipio, portando l'esperienza dell'inchiesta realizzata sui servizi pubblici in 5 Regioni italiane, l'esigenza di prevedere la partecipazione degli utenti nella gestione davvero pubblica del bene acqua, la raccolta di firme sulla legge nazionale per la pubblicizzazione dell'acqua e la nostra presenza a Bruxelles il 18 marzo (assemblea mondiale dei cittadini e degli eletti). La rete si è impegnata anche a portare all'assemblea del Fal di domani, l'adesione alla manifestazione di Bruxelles.

 

 

Report n.6 - 22 Gennaio 2007

Ancora lunedì 22, iniziativa sull'immigrazione.coordinata da Aminata Traore e Filippo Miraglia ed a cui è intervenuta anche Mecedes Frias.
Denuncia della globalizzazione come libera circilazione delle merci e non delle persone con violazione dei diritti degli uomini e delle donne.
Frias ha denunciato l'"esternalizzazione della repressione" cioè lo spostamento a sud delle mura della fortezza europea attraverso gli accordi con i paesi di provenienza e transito degli immigrati per realizzare Centri di Permanenza ed organizzare la repressione alle frontiere. Frias ha ribadito l'appello ai paesi del sud perché non collaborino a questo progetto ed anche alla società civile ed alle istituzioni del nord e del sud per un lavoro comune contro questa deriva.
Aminata Traore ha posto la questione dell'immigrazione come l'emblema delle contraddizioni nord-sud. Forte condanna alla politica agricola europea che impone gli spostamenti di masse di persone.
Traore ha ribadito il razzismo della società europea anche nel momento di decidere chi far entrare nella "fortezza europea".
Oggi manifestazione dei rappresentanti della Somalia, dentro al Forum, qui a Kasarani. Molte donne somale che vivono in Italia hanno posto il problema della sordità e dell'inazione del nostro paese.
Ore 19.20, lasciamo Kasarani per l'hotel La Mada dove si svolgerà un nuovo incontro tra rappresentanti del Forum per affrontare anche la situazione somala

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