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22.01.2007

104// Nairobi, per i "senza tetto" del mondo

di Onofrio Dispenza, Vicedirettore del Tg3 e curatore di Primo Piano

 

Stasera? Parliamo di politica. Di quel modo di affrontare la politica   che, per esempio, intendeva l'Abbè Pierre. Il caso, o il buon Dio unico di tutti gli uomini, hanno voluto che l'Abbé Pierre morisse mentre a   Nairobi il Social Forum si occupava dei poveri cristi del mondo, di quelli che sono uccisi più che dalla guerra, dalle malatie che non si possono curare per il gioco cinico, crudele e criminale dei brevetti delle grandi case farmaceutiche. Il caso, o sempre il buon Dio, hanno voluto che l'Abbè Pierre lasciasse questo mondo mentre le cronache del pianeta ci dicono quanti danni hanno provocato le linee di crescita del globo.

Ecco, stasera Primo Piano del TG3 parla di politica, della vera Politica,
di quella che dovrebbe determinare le scelte in casa nostra e in ogni paese se vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi qualcosa da vivere e nopn un deserto popolato da scheletri. Scheletri umani, ma anche   scheletri di una civiltà che ha saputo suicidarsi, o meglio, uccisa da logiche economiche e da conseguenti logiche politiche che non mettono l'uomo al primo posto delle scelte.

L'Abbè Pierre, in una fredda notte dell'inverno del 1954, si impose all'attenzione con una trasmissione radiofonica. Esordì così:"Amici 
miei, aiuto! Una donna è morta assiderata alle 3 di questa mattina. La donna è morta sulla strada a Boulevard Sebastopol. In mano aveva ancora il documento con cui il giorno prima gli era stato notificato lo sfratto". E continuò:"Entro questa notte, o al massimo domattina, abbiamo bisogno di 5mila coperte, 300 grandi tende americane e 200 fornelli da campo".  Ecco, noi vorremmo che radio, tv e giornali lanciassero un appello che 
avesse lo stesso spirito di quello che fu lanciato quella fredda notte 
d'inverno. Un appello per cominciare a cambiare le regole che dominano il mondo,  diviso tra un solo Nord e tanti Sud.
Un giorno l'Abbè Pierre si rivolse così alla politica 
 eletti, è arrivato il momento di agire affinchè tutti abbiano un alloggio". Giornali, tv e radio devono, ogni giorno ( non solo quando ce lo ricorda Nairobi) farsi megafono dei"senza tetto" del mondo. Senza tetto, senza medicine e senza pane, senza acqua e senza giustizia. Senza futuro.

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